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Bene anche Scuola Genova e Taekwondo Athletic School Tigullio.
Inizia ufficialmente anche la stagione delle forme per il taekwondo ligure ed è una dolcissima partenza. Tre le squadre impegnate domenica 29 ottobre ai campionati interregionali di forme a Schio (Veneto). La gara ha richiamato 135 partecipanti da tutto il Nord Italia, con categorie molto numerose e competitive.
Sugli scudi soprattutto il Taekwondolimpico Genova che, partito alla volta del Veneto con una rappresentativa di dieci atleti, rientra alla base con ben undici medaglie. Un risultato di altissimo livello, che conferma la società del Maestro Cheli tra le specialiste del settore forme anche a livello interregionale, come dimostra il secondo posto ottenuto nella speciale classifica a squadre. Soddisfatto Maurizio Cheli: "Abbiamo partecipato con pochi ragazzi veramente motivati e pronti alla competizione e ci siamo giocati il primo posto tra le società con un'altra squadra di circa 30 partecipanti. Una giornata in cui abbiamo azzeccato tutto. Come prima competizione della stagione 2017/2018 posso ritenermi davvero soddisfatto, la strada è lunga ma il lavoro non ci spaventa e l’entusiasmo è quello giusto per fare grandi cose”. Per il Taekwondolimpico sono cinque le medaglie d’oro (Il Maestro Cheli, Marco Incerti, Francesco Debilio, Gabriele Palumbo, Edoardo Casale), tre gli argenti (Giacomo Mosele, Francesco Paddeu e la coppia sincro - Maurizio Cheli/Giulia Gaggero) e tre i bronzi (Pietro Incerti, Yuri Marcolli, Giulia Gaggero).
Soddisfazioni anche per la Scuola Genova, con sei medaglie: due ori (Patrizia Romiti, Camilla Reposi), due argenti (Lucrezia Maloberti, Alessandra Asquasciati) e due bronzi (Alice Rubba, Laura Nicolini). Gioisce anche la Taekwondo Athletic School Tigullio, che rientra a Chiavari con un bottino di quattro medaglie: vittoria per Manuel Morreale, argento per Francesco Garibaldi e bronzo per Andrea Norbiato e Daniele James Macchion. Grande assente tra le fila della scuola chiavarese Magdalena Greco, leggermente infortunata e a riposo precauzionale in vista dei campionati italiani in programma il 25 novembre a Martina Franca.
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Riccardo Persano
Scuola Genova prima con 23 medaglie, bene anche Lanterna e Dojang. Ad Alessandria squadra quarta classificata.
Comincia nel migliore dei modi la stagione sportiva 2017/2018 per il taekwondo genovese, capace di ottenere prestigiosi successi nel primo appuntamento della stagione, il Tuscany Open svoltosi ad Arezzo il 21 e 22 ottobre. La manifestazione ha visto la partecipazione di oltre 700 atleti provenienti da tutta Italia oltre che da Germania, Austria, Croazia e San Marino. In un contesto di altissima competitività, ha brillato soprattutto la Scuola Genova, capace di ottenere ben 23 medaglie con quattro ori (Enrico Piacenza, Luca Cedeno, Daniel Bucataru, Filippo Pilati), dieci argenti (Margherita Ramella, Silvia rossi, Giulia Monteforte, Marco Frilli, Alessandro Rubba, Augusto Campazzo, Mario Ronquillo, Matteo Armijos, Emanuele Ferrari e Giorgia Pirino) e nove bronzi (Marco Caponi, Andrea Fossa, Alessio Ranieri, Manuel Canu, Federico Serain, Elisa Dagnino, Erica Brugola, Eleonora Traverso e Ginevra Venturi.). Un risultato che ha permesso alla società del maestro Fugazza di ottenere il primo posto nella categoria Juniores e Seniores, davanti agli austriaci della LZ TIROL e al Team Solorzano (Umbria).
Un risultato di grande prestigio per la società genovese, che ha presentato molte delle sue stelle, come Erica Brugola, Augusto Campazzo, Margherita Ramella e Silvia Rossi. Soddisfatto il maestro Fugazza: “Oggi era importante soprattutto rompere il ghiaccio con il ritorno sul tatami. Si tratta della prima gara della stagione e molti dei nostri ragazzi sono ancora un po’ imballati dalla preparazione atletica dell’estate. Andando avanti così saremo pronti per gli appuntamenti nazionale ed internazionali più importanti.”
Soddisfazioni arrivano anche dalla altre due società genovesi impegnate ad Arezzo: la Lanterna Taekwondo porta a casa due medaglie d’oro (Daniele Manzo e Gaia Littorno), un argento (Francesco Bottino) e un bronzo (Matthew Cavazzuti), mentre ottiene due ori anche la Dojang, con Sofia Barducci e Beatrice Bombaci.
Sempre nello stesso weekend, la squadra ligure era in gara anche alla 21sima edizione del “Trofeo della Pace”, evento organizzato per celebrare sport e fratellanza tra le tre religioni monoteiste, al quale hanno partecipato squadre italiane, croate, israeliane e bosniache. Ad Alessandria, la selezione guidata dal maestro Cappello era composta dai genovesi Emanuele Penniello e Vickness Panchabalasingham (Sport Village) e dai savonesi Giovanni Maglio, Simone Tridico e Alice Manca (Olimpia). Ottima la prova offerta dagli atelti liguri, quarti con 202 punti segnati e 158 subiti.
I prossimi appuntamenti per il taekwondo saranno la Royal Cup di Torino il 4 novembre e i Campionati Italiani di forme il 25 novembre.
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Riccardo Persano
Si è svolto Sabato 14 ottobre a Chiavari, nella sede dell'Athletic School Tigullio, il primo raduno regionale dedicato a forme e freestyle. Oltre trenta i partecipanti, tra atleti e maestri, in rappresentanza di sette società liguri: Athletic School Tigullio, Black Shark, Dojang, S. Bartolomeo, Hwasong, Sport Village e Olimpico Taekwondo Genova.
L'appuntamento ha rappresentato anche l'occasione d'incontro e confronto tra i praticanti di una branca del taekwondo, quella delle forme e del freestyle, in costante espansione e che è già stata capace di regalare al movimento regionale liguri grandi soddisfazioni, come la medaglia d'argento conquistata a settembre da Magdalena Greco (Athletic School Tigullio) al prestigioso Trofeo Coni.
Riccardo Persano
L’atleta medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio 2016 è stato ospite dell’Athletic School Tigullio.
Una giornata intensa, occasione d’ispirazione sportiva e personale per tanti giovani atleti. Questa l’esperienza vissuta dai ragazzi dell’Athletic School Tigullio, che hanno avuto l’occasione d’incontrare Vittorio Podestà, atleta paralimpico vera e propria leggenda dell’handbike, con la quale ha conquistato dodici medaglie mondiali e otto olimpiche, compresi due ori a Rio 2016 (nella cronometro e nella staffetta con Luca Mazzone e Alex Zanardi). L’incontro, voluto dal Maestro dell’Athletic School Tigullio e grande amico di Podestà Maurizio Brizzolara, si è svolto presso la sede dell’associazione sportiva e ha visto la partecipazione di oltre 40 ragazzi di tutte le età e delle loro famiglie, tutti molto partecipi nella discussione, che ha da subito preso la forma di un dialogo tra il campione e i giovani, toccando argomenti di carattere sportivo e motivazionale.
“Ai ragazzi suggerisco di avere passione” inizia Podestà: “Una passione sana, complicata, che ponga loro obiettivi difficili da raggiungere, nuove sfide, ostacoli da superare. Le cose facili non fanno crescere e finiscono presto con l’annoiarci. Ma lo sport pretende continuamente sacrificio e lavoro.” E ancora: “Sono convinto che chi ha fatto sport da bambino abbia una marcia in più nell’affrontare i problemi della vita da adulto. Lo sport, infatti, permette ai ragazzi la grande ricchezza di non avere troppo tempo libero per annoiarsi e di mantenere viva la curiosità e la voglia continua d’imparare”.
Vittorio Podestà si è poi soffermato sugli aspetti della sua lunga e vincente carriera sportiva e ha dato consigli ai giovani atleti presenti: “Ai ragazzi consiglio soprattutto una cosa: odiate perdere. Solo così riuscirete a non arrendervi mai. Il mio rifiuto per la sconfitta mi ha portato a continuare a gareggiare per anni, anche dopo le tante medaglie vinte a livello mondiale e olimpico. Mai avrei potuto smettere senza un oro al collo e a Rio ho coronato il mio sogno”.
Non sono mancati i momenti in cui il campione ha raccontato la sua esperienza personale e la “nuova vita” iniziata con l’incidente avuto nel 2002, a seguito del quale riportò una lesione midollare che lo costrinse sulla sedia a rotelle. “Ma in quel momento” racconta “ero quasi più preoccupato dall’idea di perdere la possibilità di andare in bicicletta. Il mio amore per lo sport è totale, per questo sono sempre stato disposto a dare tutto pur di poter correre in bici. Potete immaginare la mia gioia quando ho scoperto l’handbike: la mia passione aveva ancora un futuro!”.
Podestà ha poi espresso il suo punto di vista su sport e disabilità: “Lo sport è democratico, non gli importa chi sei, né da dove vieni. Allo sport interessa soltanto quanto riesci a dare in competizione. Lo sport traccia una linea di partenza davanti alla quale siamo tutti uguali, l’unica cosa che conta davvero è quanto siamo disposti a sacrificarci per ottenere ciò che vogliamo davvero. Anche per questo non amo la parola “disabile” perché tende ad accomunare persone tra loro molto diverse. Io, per esempio, mi considero fortunato, perché riesco a compiere la maggior parte delle azioni di una persona cosiddetta “normale”. Senza una scala davanti sono come tutti voi”.
Infine, Podestà ha voluto annunciare il progetto che lo coinvolgerà nel prossimo futuro: “Sto lavorando per convincere la politica a introdurre l’educazione fisica nelle scuole elementari a partire dal primo anno. Sono convinto che un bambino che cresce con la consapevolezza che solo sacrificio e lavoro porteranno a un risultato sarà un adulto migliore”.
Riccardo Persano
IN FOTO: VITTORIO PODESTÀ RICEVE IL "DOBOK" DELL’ATHLETIC SCHOOL TIGULLIO E POSA CON I RAGAZZI DELLA SCUOLA.